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MESSINA - LA STORIA NON SI CANCELLA



di Daniela Giuffrida


Tempi duri e tristi per chi della "Verità" ha fatto una propria regola di vita ed ha sempre vissuto e lavorato seguendo i precisi dettami imposti dalla "trasparenza", principio che dovrebbe far parte del bagaglio personale di tutti ma soprattutto di coloro i quali sono chiamati a gestire la cosa pubblica.


Ma non sempre ciò avviene. In barba a questo assioma infatti, a volte può capitare che la verità venga ignorata (dimenticata?) da chi ha interesse a farlo, da chi, avendo la consapevolezza di mentire, mente. Forse è per trarre beneficio e consenso, che a volte si preferisce raccontare le cose a proprio modo?

Non lo so, però so che si rimane inebetiti davanti alle affermazioni del sindaco di Messina, Basile, il quale pur essendo egli stesso Revisore dei conti presso il Comune di Messina in un preciso momento storico che vedeva Renato Accorinti e la sua Giunta impegnati ad amministrare la "cosa pubblica" messinese, oggi sembra colto da facile amnesia.

Ma piuttosto che "raccontarla" io, preferisco lo faccia lo stesso Accorinti, con un suo comunicato e nei suoi modi gentili, garbati e scevri da violenza verbale che, pur non essendo "miei", in questa circostanza ho preferito condividere.


"Apprendiamo dai comunicati del Sindaco di Messina Basile che grazie alla sua Amministrazione (e alla precedente De Luca) è stata realizzata la via Don Blasco e sono arrivati i grandi eventi e spettacoli in città.

Ci dispiace che non ricordi quanto accaduto, anche nel periodo in cui lui era revisore dei conti presso il Comune di Messina.

Sperando di fare cosa gradita gli ricordiamo che durante l’Amministrazione Accorinti (2013/2018) per la via Don Blasco sono state sviluppate le seguenti azioni:

* Completato il progetto

* Completata l’iter di approvazione del progetto

* Reperiti tutti i fondi necessari per l’appalto

* Bandita la gara di appalto

* Aggiudicata la gara di appalto

* Firmato il contratto di appalto


Lo stesso si potrebbe dire di tante altre opere pubbliche come il porto di Tremestieri, Progetto Capacity che ha avviato la fase di sbaraccamento, Torrente Bisconte Catarratti, Parco Aldo Moro, Mercato Zaera, il forno Crematorio al Cimitero Centrale…ecc…


Per quanto riguarda i grandi eventi e spettacoli ricordiamo soltanto che prima del 2013 Messina era fuori da qualsiasi circuito nazionale e internazionale, in pochissimi anni abbiamo portato in città:

* Vasco Rossi 8/07/2015, 37.838 spettatori

* Jovanotti Lorenzo Cherubini 18/07/2015, 38.722 spettatori

* Kernel Festival kermesse internazionale che attraverso immagini, colori 4-5/09/2015, oltre 10.000 persone in città

* Manifestazione nazionale di Libera XXI Giornata della memoria delle vittime di mafia ”Ponti di memoria, luoghi d’impegno” 21/03/2016, oltre 25.000 persone sulle strade da tutta Italia.

* Pooh “reunion” 18/06/2016, oltre 30.000 spettatori

* 100° Giro d’Italia, 10/05/2017 arrivo della tappa

* Tiziano Ferro 08/07/2017 oltre 33.000 spettatori

* Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso 16-17/09/2017, oltre 30.000 spettatori e incontri tra tutte le autorità religiose del mondo.


Dal 2018 sono rari gli interventi pubblici che abbiamo fatto per osservazioni sulle scelte delle amministrazioni in carica, quelle poche fatte solo per dare un contributo (vedi Casa di Vincenzo) o per ristabilire chiarezza e per amore di verità.

È normale ed accade in tutte le città che si amministra raccogliendo anche i risultati e il lavoro fatto dalle amministrazioni che precedono, ma non comprendiamo questa continua campagna costante di revisionismo storico e cancellazione del passato.


Sperando di aiutare a ricordare alleghiamo solo a titolo di esempio una foto tratta dalla Gazzetta del 28.10.2017




Niente di personale - conclude Accorinti - auguro buon lavoro perché le scelte di ogni Amministrazione determinano la qualità della vita di tutti i cittadini."

Renato Accorinti

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